In sintesi. Il D.P.R. 380/2001 è il riferimento centrale, ma deve essere letto insieme alla pianificazione regionale e comunale, ai vincoli e alle modifiche introdotte dal “Salva Casa”.
Riferimenti principali
- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- D.L. 29 maggio 2024, n. 69, convertito dalla Legge 24 luglio 2024, n. 105“Salva Casa”: stato legittimo, tolleranze, difformità, sanatoria e mutamenti di destinazione d'uso.
- Legge 17 agosto 1942, n. 1150Legge urbanistica nazionale, da coordinare con la legislazione regionale.
- D.M. 2 aprile 1968, n. 1444Limiti inderogabili di densità, altezza, distanza e dotazioni territoriali.
Aspetti da valutare
- Qualificazione dell'intervento secondo l'art. 3 del D.P.R. 380/2001.
- Edilizia libera, CILA, SCIA, SCIA alternativa o permesso di costruire.
- Stato legittimo, titoli pregressi e corrispondenza con lo stato dei luoghi.
- Tolleranze, difformità, accertamento di conformità e sanzioni.
- Agibilità, destinazione d'uso e requisiti igienico-sanitari.
- PRGC, NTA, regolamento edilizio, vincoli e fasce di rispetto.
