In sintesi. L’orientamento dell’azione sismica rispetto agli assi globali condiziona sollecitazioni e spostamenti. La struttura deve essere verificata nelle direzioni significative e con le combinazioni previste.
Criteri di scelta
- Analisi nelle due direzioni ortogonali principali X e Y.
- Combinazione degli effetti direzionali secondo le prescrizioni normative.
- Analisi aggiuntive inclinate per geometrie o irregolarità che le rendano significative.
Attenzioni
- Verifica limitata alla sola direzione apparentemente più debole.
- Trascurare gli effetti torsionali nelle strutture irregolari.
- Confondere l’orientamento degli assi del modello con una direzione reale unica del terremoto.
Approfondimento
Aspetti da valutare
Scelta della Direzione del Sisma rispetto all'Asse X
Quando imposti un’analisi sismica può presentarsi l'opzione di scegliere la direzione del sisma rispetto agli assi globali X e Y. Questa scelta influisce su come vengono applicate le forze sismiche alla struttura e quindi sui risultati dell’analisi.
Quali direzioni si possono scegliere
In Edilus può essere impostato il sisma in una delle seguenti modalità:
Solo lungo l’asse X (parallelo a X, ortogonale a Y).
Solo lungo l’asse Y (parallelo a Y, ortogonale a X).
In entrambe le direzioni (X e Y simultaneamente).
Inclinato rispetto agli assi X e Y (ad es. a 45°).
Come scegliere la direzione del sisma
La scelta dipende da diversi fattori:
1. Geometria della struttura
Se l’edificio ha una forma allungata lungo X o Y, è importante verificare entrambe le direzioni.
Se la struttura è simmetrica, le sollecitazioni potrebbero essere simili in X e Y.
Se la struttura è irregolare, è corretto verificare attentamente la risposta nelle due direzioni.
2. Normative sismiche (NTC 2018 & Eurocodice 8)
Le NTC 2018 impongono che l’analisi sismica venga effettuata nelle due direzioni ortogonali principali (X e Y).
È necessario considerare anche l’effetto dell’accelerazione verticale, se richiesto.
3. Orientamento della struttura rispetto alla direzione del sisma reale
Se l’edificio si trova in una zona sismica con una direzione prevalente di scuotimento, potrebbe essere utile eseguire analisi inclinate (ad es. sisma a 45° rispetto agli assi X e Y).
Per edifici con irregolarità torsionali, si devono considerare effetti combinati.
4. Tipologia di analisi sismica
Statica equivalente: si può eseguire analisi separate in X e Y.
Dinamica modale: Il software calcola automaticamente la risposta in X e Y combinando gli effetti.
Push-Over: si deve specificare la direzione dell’azione orizzontale (X, Y o inclinata)
Cosa dicono le NTC 2018 e l’Eurocodice 8
Le norme prescrivono l’analisi sismica in entrambe le direzioni principali (X e Y).
Per le verifiche degli elementi strutturali si combinano le azioni nei due assi con coefficienti di combinazione (ad es. 100% in una direzione + 30% nell’altra).
Per edifici irregolari o con effetti torsionali, potrebbe essere necessario eseguire analisi in direzioni inclinate.
Conclusione
Se l’edificio è regolare, esegui due analisi: una con sisma lungo X e una con sisma lungo Y.
Se l’edificio è irregolare, considera anche un sisma inclinato (ad es. 45°).
Per le analisi più avanzate (modale o push-over), verifica la risposta nelle direzioni principali e le eventuali torsioni.
In Edilus, puoi impostare la direzione del sisma nelle opzioni dell’analisi e scegliere tra forze orizzontali lungo X, Y o angolate per ottenere una simulazione più realistica del comportamento sismico.
Questa scheda costituisce materiale di approfondimento tecnico e non sostituisce la normativa vigente, i manuali dei programmi di calcolo o la valutazione specifica del progettista.